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venerdì 16 ottobre 2009

Fortuna & Maglia

E' un po' che mi sono avvicinata al mondo della maglia, mi sa che tra poco vi toccherà sorbirvi foto e schemi di tutte le mie creazioni!
Cercando schemi per la blogsfera, sono arrivata qui.
Bel blog, ma in questo preciso momento ve lo segnalo per il "concorso" che l'autrice ha indetto.
In palio lo scialle della foto.
Se vi interessa partecipare, dovete lasciare un commento sotto il post, linkare il blog dell'autrice nel vostro (ovviamente solo se ne avete uno), controllare che alla fine del post sia stato aggiunto il vostro commento (datele il tempo di aggiungerlo però) e incrociare le dita.
Lo scialle verrà poi realizzato nel colore preferito del vincitore, che verrà decretato il 16/11/2009.
Le partecipazioni si chiudono alla mezzanotte del 15/11/2009.
Che altro dire? Partecipate.

P.P. (piccola postilla): questo blog è stato trascuratissimo dalla sua apertura.
Non ho intenzione di proseguire in questa direzione, ma di pubblicare con una certa continuità, fossero anche solo pensieri stupidi in libertà.
Sarà per questo che vi capiterà magari di leggere un post sulla maglia, seguito da uno su una qualche tempesta ormonale seguito da uno sulla termodinamica.
Quel che viene, viene. So che così mi giocherò anche quei due lettori che mi ritrovo, ma mi adeguerò.

Val magliaia, Ego smisurato & Spalamerda sopito

lunedì 23 marzo 2009

Il bambino con il pigiama a righe

Ho da poco compiuto gli anni e, tra gli altri, mi è stato regalato il sopradetto libro di John Boyne.
Devo ammettere che non l'avrei mai acquistato, costo troppo alto per tomo troppo sottile, e quindi probabilmente non l'avrei mai letto. Sarebbe stato un errore imperdonabile.

Raccontarne la trama, come ho potuto sperimentare di persona, sarebbe un'attività faticosa e di difficile successo. Boyne ha questa capacità innata di trasmettere un concetto, un'immagine, uno stato d'animo, con poche parole, qualche frase al massimo. Nel tentativo di recensirlo richiamando la storia, ci si troverebbe quindi davanti ad un bivio: citarlo direttamente, o rischiare di affannarsi tre ore e mezza per raccontare un volume che personalmente non me ne ha richieste più di due per la lettura.

Per quanto mi riguarda, ho letto a mia madre interi capitoli, per riuscire a farle capire che opera d'arte mi avesse donato.

Onde evitare figure barbine non mi cimenterò nell'impresa, ma vi esplicherò i motivi per i quali credo dovrebbe esser presente nella libreria di ognuno di noi:

- uno stile letterario semplice, senza troppi fronzoli, che consente la lettura tanto a me (ventiquattrenne) quanto a mio fratello (quattordicenne), anche se a diversi livelli interpretativi;

- una trama che fa riflettere anche chi anagraficamente parlando le guerre mondiali non le ha nemmeno sfiorate per sbaglio, chi non ama la storia, soprattutto quando non ci serve ad imparare dai nostri errori.

Vi troverete a lasciarvi trascinare da Boyne, da rabbia, tristezza, voglia di costruire una macchina del tempo per andare a strappare i ridicoli baffeffi a quel piccolo omuncolo antipatico, prendere quei due bambini pelati per mano e portarli lontani, in un mondo migliore, che forse ancora non esiste.

Un testo che fa sorridere, piangere, riflettere.
Un piccolo capolavoro che lascia l'amaro in bocca.

Quando qualcosa riesce a risvegliare tanti aspetti di noi, tutti assieme, vale la pena farlo nostro.

venerdì 20 marzo 2009

Leonardo

Mi piace leggere, e questo oramai lo sapete (Vedi questo post).
Purtroppo però, i libri costano sempre di più e lo stipendio cala, mentre la mia velocità di lettura non ne vuole sapere di rallentare almeno un po', indi per cui mi sto ingegnando.
Blogspot, lode alla piattaforma, consente di visualizzare tutto un blog in un'unica pagina semplicemente incollando alla fine del link
/search?updated-max=2009-03-06T17%3A30%3A00%2B02%3A00&max-results=100000,
al posto di 2009-03-06 va ovviamente messa la data corrente. Salvando poi in txt, mi trovo davanti tante belle paginette da leggere in tutta tranquillità, senza alcuna spesa. L'unica lacuna di questo sistema è che link e immagini scompaiono, ma non penso che i miei capi approverebbero se mi vedessero passare una qualche mezz'ora ogni tanto a navigare su Internet, mentre così sembra quasi che io stia lavorando.
Il blog del quale voglio parlarvi oggi è "Leonardo", scritto da un blogger modenese, uno dei veterani di questo tipo di comunicazione (2001).
Già questo mi infastidisce: un modenese che scrive così bene, ha un'età che rientra nella mia fascia di conoscenze, ha delle idee politiche e sociali pericolosamente vicine alle mie, scrive da otto anni e lo scopro solo ora.
Considerando poi che è terribilmente prolifico, ci ho messo quasi un mese a leggermi TUTTO il blog, ma ne è valsa la pena.
Parla di Genova e Giuliani, di 11 settembre, di passaggio dalla lira all'euro, e stimola ricordi.
Stimola anche considerazioni su quanto fossi piccola e ingenua all'epoca, su quanto mi sia sfuggito di temi così scottanti e, se devo essere sincera, mi fa anche sentire un po' in colpa. In colpa perchè quest'uomo ha investito tempo, denaro ed energie per portare avanti ideali che sono anche i miei, ed io invece mi sono sempre tenuta in disparte. Mi fa sentire inutile, mi fa venir voglia di combattere per quello in cui credo. Ad ogni modo, visto che me lo sto rileggendo tutto (e questo si chiama masochismo, fidatevi, che certi pezzi sono di una noia abissale) si inaugurerà il tag "Leonardo", sezione che raccoglierà tutti gli argomenti sui quali mi verrà la malsana idea di disquisire solamente perchè l'ha fatto anche lui, e sì dai, pure io avevo qualcosa da dire al proposito.
Insomma, per tutti quei post, potrete prendervela con lui che, al di là degli scherzi, merita una vostra visita.
Val blogger

sabato 15 dicembre 2007

Johnny Deep


Costui è il mio secondo uomo ideale, e mi sa che sono in buona compagnia [per primo metto il mio compagno, ma solo perchè ha l'indirizzo di questo blog, poi va a finire che legge e mi tocca subire ritorsioni].
Non solo è bello, ma è anche il più disponibile nei confronti dei fans.
Fosse bello e stronzo, bastardo dentro, spocchioso, una se ne farebbe una ragione, insomma, capiremmo che non può esistere l'uomo ideale, che così meraviglioso fisicamente, carino e gentile sarebbe un'utopia, mentre ora anche questa pia illusione che sistemavamo dinnanzi agli occhi a mo' di fetta di prosciutto è svanita, e tutto grazie a Repubblica e alla rivista Autograph [fate click sull'immagine per leggere l'articolo completo].
Non ci resta che piangere.
In alternativa potremmo sperare che Vanessa Paradis sia disponibile quanto lui, magari ce lo potrebbe cedere per un paio di notti ciascuna. Resta il dubbio che, per soddisfare tutte le ragazze che ne farebbero richiesta, lei non riuscirebbe più a vederlo fino almeno ai suoi novant'anni.

Ormone di Val

venerdì 14 dicembre 2007

La Bella e la Bestia



E' ed è sempre stata il mio sogno, penso che se un domani avrò una casa mia correrò il rischio di dormire sul divano, visto che almeno una stanza la voglio senz'altro adibire a biblioteca, e le possibilità economiche saranno quelle che saranno, sospetto quasi nulle a dire il vero.
La videocassetta è logora nella scena della biblioteca, quando arrivavo a quel punto riavvolgevo e riguardavo decine e decine di volte.
Ultima considerazione sul cartoon, a me piaceva molto di più quand'era Bestia che non trasformato in principe. La Bestia era grande, maestosa e imponente, e nessuna di queste qualità è rimasta nella trasformazione in principe, anzi, mi sapeva di fighetto all'ultimo stadio.
Personaggio preferito, ovviamente, Lumière.

Val sognatrice & Ego indispettito ed ignorato