mercoledì 20 aprile 2011

Libretto d'istruzioni

La vita cambia. Cambia, e spesso il cambiamento fa male.

La mia vita è cambiata, il moroso che ad apertura di blog viveva a 280 km è poi venuto a vivere nella mia città, siamo andati a convivere, e infine ci siamo lasciati.
Lasciare una persona non perché ti abbia tradita, o perché ti abbia maltrattata, o perché ti abbia esasperata, ma solo perché ti scopri a pensare ad un altro, e quando cerchi di capire se la coppia è ancora salvabile, che lo vorresti con tutta te stessa, la persona con la quale stai ti dice che ti vuole bene, ma non ti ama, ti lascia dei dubbi.

Ti lascia piena di se e di ma e di però, piena di ricordi bastardi che riaffiorano a tradimento nei momenti bui, quando meno te l'aspetti, quando il nuovo moroso è lontano e la tristezza è invece dannatamente vicina.
Riaffiorano in quei momenti nei quali prendi in mano un oggetto acquistato assieme, quando ti chiedi come sarebbe stato se, quando ti chiedi come fare a sapere se la scelta è stata quella giusta.

Credo di aver fatto la scelta giusta, non ho alcun ripensamento, ora sto con una persona che mi ama, contraccambiata, che me lo dimostra, e con la quale ho 2000 problemi logistici in più di prima, ma che non cambierei per nulla al mondo, e se tornassi indietro rifarei la stessa scelta. Il fatto è che non posso esserne certa, e questa incertezza, questo non sapere dove mi avrebbe portata prendere l'altra strada al bivio, questo sapere di aver ferito qualcuno, mi fanno stare male. Dannatamente male.

26 anni e un po' fa mi hanno gettata nel mondo senza libretto di istruzioni, sapete da chi devo andare a chiedere il rimborso?

Valtriste, Egoinstandby e Spalamerdamediamentepresente

giovedì 13 gennaio 2011

Tristezza

Giornate stupide, strane, tristi e scoglionate.
Quelle giornate nelle quali avresti solo voglia di dormire e piangere, piangere e dormire, ma non sai perché.
Che se ci pensi la tua vita sta prendendo una bella piega, nonostante sia stata rivoltata come un calzino,
  • che hai qualcuno a cui voler bene, anche se non è la persona con la quale un anno fa di questi tempi pensavi di passare il resto della vita, e pazienza se sta a millemila chilometri da te per la maggior parte dell'anno,
  • che stai per prendere in affitto la tua prima casa tuttadasola, che ti piace pure e pensi che potresti davvero riuscire a sentirla tua, almeno per un po', e che l'hai trovata alla prima che visitavi, e son botte di culo,
  • che hai trovato un lavoro che ti piace, con una retribuzione decente,
  • che la salute è sempre quella, il che vuol dire che non sei peggiorata (teoria del bicchiere mezzo pieno),
  • che anche il 2010 non è stato clemente con la tua famiglia, ma sono cose che capitano, ed è stato meno stronzo dei due che l'hanno preceduto.

Eppure è da lunedì che piango tutte le sere, che non riesco a concentrarmi, che non riesco a concludere nulla,che mi sento come in apnea, e non so se avrei più voglia di prendere un respiro immenso e urlarlo tutto, o di restare in apnea, e vedere quanto posso resistere senza respirare.

Forse ho solo bisogno che mi passi l'influenza, poi di pigiare il tasto reset e vedere di ricominciare più forte di prima.
Forse sono solo stanca.

Valstanca, Egoinstandby e Spalamerda in tutto il suo splendore

lunedì 18 gennaio 2010

Decessi II

Il 26 Dicembre è morto l'altro mio nonno.

Questo blog ultimamente sembra un cartello di epigrafi, anziché un posto lieto e sereno.

Non starò qui a dire quanto siamo stati tutti male, quanto ci abbia colti impreparati, perché lo so io, e basta così.
Mi rendo conto però rileggendo il post precedente, che dopo tanti decessi sofferti, lui è morto nel sonno, di notte, e allora penso che dovrei essere grata almeno di questo, dopo essermi lamentata tanto. Non ci riesco. Non riesco ad esser grata di nulla. Due anni da dimenticare.

Tutti gli oroscopi dicono che il 2010 sarà l'anno dei Pesci, da quel che ho capito Saturno faceva il guastafeste, ora è andato in letargo (o a infastidire qualcun altro, non ho ben afferrato).
Ora, tralasciando il fatto che io credo poco a queste cose (1/12 della popolazione mondiale che è fortunato/sfortunato in contemporanea?!?), mi fa abbastanza comodo crederci.

Quindi, buon 2010 a me.

martedì 27 ottobre 2009

Decessi

A settembre dell'anno scorso ci ha lasciati la splendida cagnona che ci aveva fatto compagnia per 12 anni, Lea.
In primavera, è stato il turno di mio nonno Nando.
Domani i miei porteranno Pisica, 14 anni, a sopprimere. Questa sera l'ho salutata.

Se andiamo ancora più indietro, c'è stata Mimì, la prima gatta, e mia nonna Domenica, ma ero troppo piccola, e vivevo il dolore in maniera molto più ovattata.

Nessuno di loro è morto senza soffrire, sono tutti stati portati via da una malattia.

Non è giusto. Non così ravvicinati. Non ho ancora finito di piangere per uno, che un altro mi abbandona. E non mi importa se qualcuno può pensare che almeno tre di loro erano solo animali, io ci ho passato più di metà della mia vita, e ora soffro toccando vette che non sapevo che avrei potuto anche solo sfiorare.

Fino ad oggi le gatte più belle del mondo per me erano tre, da domani saranno due.
Non è ancora il tempo di rendere omaggio al ricordo di quel che per me è stata Pisi, ma è il tre il numero perfetto.

Con lei, finisce un'era.
Spero che tu possa smettere presto di soffrire. Ti voglio bene.

Val

domenica 18 ottobre 2009

Domenica

Oggi è domenica, e mi ero prefissata di fare un miliardo di cose.
Un paio le ho fatte, qualcun altra sarà svolta entro sera, alcune si perderanno nel limbo, almeno fino al prossimo fine settimana (devo ancora pulire, andare un po' avanti con la maglia, e andare a trovare il nonno. Almeno quest'ultima cosa la farò, appena finito il post).
Una di quelle fatte, che mostro con orgoglio, sono i tortelloni di zucca fatti in casa.
Per la prima volta.



Tortelloni, tortellini e lasagne fatti. Pian piano diventerò una razdòra coi controfiocchi.
Ovviamente con il supporto fisico e morale del moroso, che ha tirato la pasta e collaborato alla
chiusura di alcuni dei più belli.

La ricetta è della nonna, e dice più o meno così:

Sfoglia
Ingredienti: 300 gr farina, 3 uova, un goccio d'olio.

Ripieno
Ingredienti: zucca, pan grattato, grana, noce moscata.

La sfoglia è gnocca, e non sto qua a spiegarvela, mentre per l'impasto la ricetta dice di cuocere la zucca nel forno, quand'è cotta prendere la polpa e metterla in una ciotola con pan grattato, grana e noce moscata. Mescolare. Assaggiare, e continuare ad aggiungere pan grattato e grana finché il risultato non ci soddisfa.

Resta il mistero di come mia nonna sia a tutt'oggi così magra, visto che le sue ricette sono tutte sulla falsariga di questa.
Ovviamente, capite che con una ricetta del genere (e nessuna intenzione di andare a cercare aiuto sul web, che i tortelloni sono come il ragù, in ogni casa si fanno in modo diverso, e io li voglio fare come quelli della nonna) le probabilità di ottenere una schifezza erano tremendamente alte.
Posso dire, soddisfatta, che il risultato è passabile.


La prossima volta, un po' meno grana e un po' più pan grattato.
Ma sono buoni, anche così pieni di grana, e basterà non aggiungerne altro dopo la cottura.
Insomma, un paio d'ore passate in armonia a cucinare col moroso.
Fa tremendamente Mulino Bianco.
Mi sa che mi dovrò aspettare una catastrofe entro sera, per pareggiare il conto.

Val cuochetta, Ego in brodo di giuggiole & Spalamerda scomparso. Ohibò.

venerdì 16 ottobre 2009

Fortuna & Maglia

E' un po' che mi sono avvicinata al mondo della maglia, mi sa che tra poco vi toccherà sorbirvi foto e schemi di tutte le mie creazioni!
Cercando schemi per la blogsfera, sono arrivata qui.
Bel blog, ma in questo preciso momento ve lo segnalo per il "concorso" che l'autrice ha indetto.
In palio lo scialle della foto.
Se vi interessa partecipare, dovete lasciare un commento sotto il post, linkare il blog dell'autrice nel vostro (ovviamente solo se ne avete uno), controllare che alla fine del post sia stato aggiunto il vostro commento (datele il tempo di aggiungerlo però) e incrociare le dita.
Lo scialle verrà poi realizzato nel colore preferito del vincitore, che verrà decretato il 16/11/2009.
Le partecipazioni si chiudono alla mezzanotte del 15/11/2009.
Che altro dire? Partecipate.

P.P. (piccola postilla): questo blog è stato trascuratissimo dalla sua apertura.
Non ho intenzione di proseguire in questa direzione, ma di pubblicare con una certa continuità, fossero anche solo pensieri stupidi in libertà.
Sarà per questo che vi capiterà magari di leggere un post sulla maglia, seguito da uno su una qualche tempesta ormonale seguito da uno sulla termodinamica.
Quel che viene, viene. So che così mi giocherò anche quei due lettori che mi ritrovo, ma mi adeguerò.

Val magliaia, Ego smisurato & Spalamerda sopito

venerdì 4 settembre 2009

La catena dei libri

Scrivo un post, quindi non sono morta.

Fine dell'aggiornamento di servizio, passiamo alle cose serie.

Non amo catene e affini, ma sulla blogsfera ho trovato questa, alla quale si partecipa pure volontari, e quindi ve la illustro:
  1. la persona che accetta di partecipare riceverà una mail (da me nella fattispecie) nella quale saranno riportati due indirizzi (indirizzo 1 e mio indirizzo).
  2. dovrà inviare un libro che ha amato (non provatevi a mandare schifezze, che sennò la catena non viene niente bene, e la persona alla quale dovete mandarli è una mamma ed è una persona meravigliosa, e se le mandate schifezze vi spezzo le braccine) ad indirizzo 1. Se vorrà potrà aggiungere segnalibri, bigliettini che spiegano perchè ha amato quel tomo in particolare, o qualsiasi altra cosa, che a me farebbe piacere se per ogni libro mi arrivasse qualcosa che testimoni chi lo manda, quindi propongo anche questo.
  3. dovrà poi cercare altri sei pazzi come lui disposti a partecipare a questa catena (che è precisamente quello che sto facendo scrivendo questo post)
  4. a questi sei pazzi dovrà mandare una mail contentente mio indirizzo e suo indirizzo, rigorosamente in quest'ordine.
  5. se tutti si impegnano, per magilla ogni persona invia un libro, e ne riceve 36 (non è difficile, ma comunque ve lo spiego.. a me manderanno il libro i sei che voi che accetterete di partecipare troverete, e sei che mi mandano un libro per ognuno di voi sei, fa trentasei. La stessa cosa per voi che continuerete la catena).


Se le regole non sono chiare, chiedete e vi sarà spiegato.
Ora, io mi aspetto che partecipi anche il mio moroso, da appassionato lettore quale è (eppoi lui sa quanto possa io essere capace di rompere i coglioni, se mi ci metto, e vivendo assieme non gli conviene provocarmi), quindi mi servirebbero cinque persone 5 che vogliano partecipare a questo gioco divertente, sei se non riesco a rompergli abbastanza.
Dico a te, sì, tu che stai leggendo, cosa aspetti a sottoscrivere qui nei commenti la tua adesione?
Nel caso, scrivetemi a vallina@alice.it
Accorrete gente, accorrete.